ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

PER NON DIMENTICARE…
E’ UN MESE MALEDETTO IL MESE DI LUGLIO IN SICILIA…


Il 28 luglio del 1985 la mafia uccideva il Commissario Beppe Montana…un altro dei tanti, troppi morti di una guerra che lo Stato per decenni, ha combattuto solo a metà…

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Giuseppe Montana, meglio conosciuto come Beppe Montana 34 anni, commissario della squadra mobile di Palermo venne ucciso dalla mafia il 28 Luglio 1985 a Porticello (PA) da due killer della mafia.
Il commissario Montana era il dirigente della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo. Investigatore tenace e deciso. Amico e stretto collaboratore del vice questore Antonino “Ninni” Cassarà aveva diretto le operazioni che avevano portato agli arresti di molti boss mafiosi. Nell’ultima irruzione, avvenuta il 24 Luglio a Buonfornello, in provincia di Palermo, il commissario Beppe Montana aveva arrestato un boss latitante e altri due importanti mafiosi, oltre a sette “gregari”.
La vendetta della mafia scattò quattro giorni dopo, mentre il funzionario di Polizia si trovava al mare con gli amici e la fidanzata. I due assassini (almeno altri tre mafiosi parteciparono all’omicidio con compiti di copertura) gli piombarono alle spalle freddandolo a colpi di pistola.
Montana aveva compreso che nessuno dei ricercati era lontano dal proprio quartiere, dai propri familiari, dalla propria cerchia di fidati uomini d'onore; così - anche oltre gli orari di lavoro e durante i giorni festivi - trascorreva intere giornate a setacciare le zone costiere nella zona di Porticello, Mongerbino, Santa Flavia, e l'entroterra di Bagheria e Termini Imerese, dove trovavano rifugio molti uomini d'onore ricercati dalla giustizia.
Quest'atteggiamento, questo modo di operare "fuori" da ogni canone della consuetudine burocratica degli uffici di Polizia, erano stati ritenuti pericolosi dalla mafia, non solo per la serietà - in quel periodo non comune - con cui Montana conduceva la propria attività di ricerca, ma anche perchè egli spingeva tale sua attivismo proprio in una della zona che i latitanti fino a quel momento ritenevano un territorio di loro esclusivo dominio, sottratto alla sovranità dello Stato.
Entrambi gli assassini vennero in seguito eliminati per ordine della stessa mafia. I mandanti dell’omicidio vennero arrestati negli anni successivi e condannati all’ergastolo.
I Siciliani e tutti gli Italiani non possono e non debbono dimenticare Uomini come Beppe Montana e tutti gli altri tanti, troppi, morti di una guerra che …. lo Stato per decenni ha combattuto solo a metà.
Noi non dimentichiamo
siAmo la Sicilia

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