ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.


Oggi ricorre il venticinquesimo anniversario dell’uccisione di Don Pino Puglisi. Lo vogliamo ricordare cosi’, con quel sorriso che accompagnava ogni giorno della sua vita.

papa francesco e padre pino puglisi 2
Un grande Uomo, un grande religioso e un grande Palermitano.
Puglisi era nato a Palermo nel 1937. Divenne sacerdote a 23 anni, nel 1960: nel corso della sua carriera, lavorò molto nei dintorni di Palermo, sia nelle parrocchie che nella diocesi. Fu assistente spirituale del gruppo della FUCI (Federazione universitaria cattolica italiana) di Palermo, pro-rettore del seminario di Palermo, e parroco di Godrano – un paese vicino Palermo – dal 1970 al 1978. Nel 1990 fu nominato parroco di San Graviano, una parrocchia del quartiere palermitano di Brancaccio, pesantemente controllato da cosa nostra. Nei tre anni trascorsi a Brancaccio, Puglisi predicò spesso contro la mafia e si dedicò a riorganizzare l’oratorio locale per i bambini, ricevendo in cambio avvertimenti e minacce dai mafiosi.


Durante una delle sue ultime prediche, Puglisi si rivolse direttamente ai mafiosi: «Parliamone, spieghiamoci, vorrei conoscervi e sapere i motivi che vi spingono a ostacolare chi tenta di aiutare ed educare i vostri bambini alla legalità, al rispetto reciproco, ai valori della cultura e dello studio».
Don Pino Puglisi fu ucciso nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno con un colpo di pistola alla testa mentre tornava a casa: Suor Carolina Iavazzo, la sua più stretta collaboratrice di allora, ha raccontato che quella sera molti dei parrocchiani di Puglisi lo stavano aspettando per festeggiare. Anni dopo si scoprì che l’omicidio di Puglisi fu ordinato dai fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, boss di cosa nostra e potentissimi a Brancaccio. A uccidere materialmente Puglisi fu Salvatore Grigoli, che fu catturato nel 1997: Grigoli ha poi collaborato con le autorità e ha confessato di essere stato coinvolto in 46 omicidi. Entrambi i fratelli Graviano furono condannati all’ergastolo per essere stati i mandanti dell’omicidio. Grigoli ha raccontato che quando Don Pino Puglisi capì che stava per ucciderlo, disse ”me l’aspettavo” e sorrise al suo assassino.

 

Quest’anno Padre Pino Puglisi è stato ricordato da Papa Francesco che è venuto in visita a Palermo a 25 anni dal suo assassinio. Dopo la messa seguita da circa centomila persone, il pontefice ha pranzato nella missione speranza e carità. Nel pomeriggio il Papa è andato in piazza Anita Garibaldi, luogo dell'uccisione del religioso, a Brancaccio. Poi in piazza Politeama, per l'ultima tappa della sua visita. In festa le migliaia di giovani che lo hanno accolto. Al termine della sua visita pastorale, lasciando Palermo, Papa Francesco si è fermato lungo l'autostrada A29 davanti alla stele che ricorda la strage di Capaci, il 23 maggio 1992, per rendere omaggio alle vittime: i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della polizia di Stato Antonino Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. "No alla rassegnazione. Tutto può cambiare. Si può generare una civiltà nuova, fraterna, dell'amore. Siate liberi", è il messaggio di Papa Francesco ai giovani.
siAmo la Sicilia

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