ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

Fine anno triste per la Sicilia.


Terremoto a Catania: crolli e feriti.
Ancora una notte di paura nella provincia di Catania. Dopo lo sciame sismico provocato dal risveglio dell'Etna, alle 3.19 del 26 dicembre la terra è tornata a tremare in maniera decisa e violenta: una scossa di magnitudo 4.8, con epicentro a Viagrande, nel nord della città, dove sono stati registrati crolli e almeno 28 feriti, nessuno per fortuna in gravi condizioni. Secondo quanto riferito dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa ha avuto epicentro a 2 chilometri a nord di Viagrande, sul versante dell'Etna, e ipocentro a un chilometro di profondità. Il terremoto è stato il più forte, assieme a un altro di magnitudo 3.3 (4 chilometri a nord di Aci Sant'Antonio all'1,09), di uno sciame sismico che dalla mezzanotte è stato registrato sui versanti del vulcano. I centri più colpiti dalla scossa sono Fleri, frazione di Zafferana Etnea, Santa Venerina, Pennisi e Santa Maria La Stella.

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A Fleri diversi edifici hanno riportato lesioni e gravi danni, due persone sono state estratte dalle macerie di una palazzina crollata e hanno riportato alcune ferite lievi. I soccorritori stanno verificando le eventuali criticità degli edifici lesionati. “Per le verifiche dopo il terremoto sull'autostrada A18 Catania-Messina è obbligatoria l'uscita allo svincolo di Acireale. La scossa ha creato delle lesioni sull'asfalto nel tratto compreso tra Giarre e Acireale. Sono in corso delle verifiche sulla sicurezza e sulla stabilità del tratto attualmente chiuso al traffico. La macchina dei soccorsi si è immediatamente messa in moto e il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha convocato per le 5 di questa mattina il Comitato Operativo presso la sede del Dipartimento a Roma. Borrelli, accompagnato da un team di esperti, si recherà in Sicilia per fare un punto della situazione sui danni provocati dallo sciame sismico. Dopo un sorvolo dell'area colpita, il capo del Dipartimento della Protezione Civile incontrerà le autorità locali presso la Prefettura di Catania per pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell'agibilità degli edifici. Sono seicento gli sfollati per il terremoto di magnitudo 4.8 che la notte scorsa ha colpito sei paesi etnei. E' il dato emerso dalle richieste presentate alla Regione Siciliana che ha redatto una convenzione con Federalberghi per poterli ospitare in strutture turistiche. Altre persone che, pur non vivendo in case dichiarate inagibili, hanno paura a rientrare a casa saranno ospitate in palazzetti dello sport dove potranno trascorrere la notte.
Il ringraziamento va a tutti i soccorritori, alle Forze dell’Ordine e, soprattutto, ai sempre eroici Vigili del Fuoco, come sempre superlativi.
Alle Amiche e agli Amici di Catania il nostro affetto e la nostra vicinanza.

SiAmo la Sicilia

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