ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

LA VERITA’ NEGATA

E' morta la mamma dell'agente Agostino: tante domande senza risposta scolpite sulla sua tomba.

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La vita di Augusta Schiera, madre del Poliziotto Antonino (Nino) Agostino, era cambiata all'improvviso il 5 agosto 1989, 30 anni fa.  Doveva essere un giorno di festa per la famiglia Agostino. E invece due uomini in sella a una moto gli uccisero il figlio e la nuora.  Da lì in poi - per lei e suo marito Vincenzo - iniziarono i tormenti. Augusta Schiera, la mamma di Antonino, è morta la mattina del 28 febbraio, stroncata da un brutto male.Quel maledetto 5 agosto il figlio fu ucciso mentre era con la giovane moglie, Ida Castelluccio, all'epoca incinta.  I due furono ammazzati a colpi di pistola, in un agguato mafioso, proprio mentre stavano raggiungendo la famiglia a Villagrazia di Carini per festeggiare un compleanno. Agostino venne colpito da vari proiettili, mentre la Castelluccio venne raggiunta da un solo colpo e cominciò a strisciare per terra per avvicinarsi al marito morente. I genitori di Agostino, sentiti gli spari, andarono a soccorrere il figlio e la
 nuora ma non c'era più niente da fare: erano entrambi già morti. Quel giorno, Agostino non portava armi addosso. La squadra mobile di Palermo seguì inutilmente per mesi un'improbabile "pista passionale". Antonino Agostino stava indagando sul fallito attentato dell'Addaura.
 Purtroppo, ad oggi, i mandanti e gli esecutori del delitto sono ancora ignoti. Augusta Schiera fino alla fine ha chiesto verità per un omicidio che si è portato appresso sempre una lunga scia di misteri. "Voglio sapere chi ha ucciso Nino e Ida", ha ripetuto fino all'ultimo.  Vincenzo Agostino, il padre di Antonino, dal giorno del duplice omicidio non si è più tagliato la barba come forma di protesta contro l'occultamento della verità sulla morte del figlio e della nuora. E adesso continuerà la battaglia senza la moglie. Augusta Schiera ha rappresentato la tenacia e il coraggio dell'impegno civile per la verità e la giustizia e ha condotto una incessante battaglia per fare luce su un tragico evento che ha colpito i suoi affetti, Palermo e l’intero Paese.
Lo Stato ha il dovere di continuare questa incessante battaglia, insieme a tutti noi.
La Signora Augusta ha lasciato questo testamento morale che va rispettato.

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