ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

Non solo Venezia, ovvero l’Italia divisa in due anche nelle disgrazie.

Le maree di Venezia sono certamente un fatto gravissimo e stanno mettendo in serio pericolo la città, i suoi abitanti e le sue bellezze. Sulle cause ci sarebbe da dire tanto, ma non ci interessa questo per ora. La causa principale del disastro della Città di Venezia è la CORRUZIONE, la declinazione delle ruberie e delle tangenti milionarie che hanno reso inutile la realizzazione di un’opera – forse - inefficace fin dall’inizio, il MOSE. Le indagini e le sentenze della Magistratura ne sono la testimonianza ed è grottesco assistere alla passerella di rappresentanti di forze politiche che hanno gravissime responsabilità nel disastro attuale. A questo si somma l’atavica mancanza di prevenzione che i canali e le strutture della Città lagunare avrebbero richiesto.

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Ma quello che notiamo in queste giornate, oltre ad una ossessiva attenzione dei media ed in particolare delle televisioni sull’accaduto (ma non sulle cause e sulle responsabilità dello stesso), è il quasi totale silenzio su altri tristi fenomeni accaduti causati, anche questi, certamente dal maltempo, ma anche dalla mancanza, anche questa atavica, di prevenzione. Ci riferiamo, segnatamente, a Matera (Basilicata) e a Licata (Sicilia).
Cittadine travolte dal maltempo, devastate, allagate, sommerse dal fango ma …. nessuno ne parla. Nessuno.
Uno Stato che si rispetti non può ritenere che ci siano tragedie di serie A e di serie B (ci piacerebbe poi conoscere i criteri della ….classifica) ma si deve occupare di ogni singolo italiano, di ogni singola famiglia, di ogni singolo lavoratore, di ogni singolo commerciante. Bisogna intervenire, analizzando velocemente tutte le richieste che vengono dai diversi comuni italiani per lo stato di emergenza perché solo un Paese unito è un Paese forte.
Ma l'Italietta dei campanili, delle diversità, del mai colmato divario tra Nord e Sud, non si ferma neanche davanti alle calamità naturali, ai disastri. E nessuno parla degli scandali milionari del MOSE, delle tangenti, delle opere inutili, dei politici colpevoli e delle inutili passerelle di discutibili personaggi, anche pregiudicati, che si fanno fotografare con gli stivaloni in Piazza San Marco.
Ed è inconcepibile ascoltare appelli di raccolte di fondi e continui appelli "a non abbandonare" da un lato e notare il totale silenzio dall’altra. Ci sono danni ingenti in varie località del Sud, ma pare non importi a nessuno.
Venezia è certamente nel dramma, ma non solo Venezia. Altre città e Regioni sono state travolte dal maltempo. Come, appunto, la Basilicata, la Campania, la Puglia la Calabria e la Sicilia.
Ma il “black out” mediatico a sfavore del maltempo al sud continua. In uno con il colpevole silenzio della politica e dei politici che dovrebbero rappresentare il territorio da dove provengono e dove hanno raccolto i consensi ed i voti.
Segno, laddove ce ne fosse bisogno, che c’è bisogno di un nuovo progetto politico attorno al quale raggruppare le migliori energie (e ce ne sono tante) di questi territori.

Noi di siAmo la Sicilia lo diciamo da tempo. E probabilmente, quel tempo è arrivato.

siAmo la Sicilia

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