ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

PER NON DIMENTICARE…MAI!
LA STRAGE DEL 29 LUGLIO 1983

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I calendari in Sicilia sono diversi che nel resto del Paese.
Ci sono delle giornate segnate in rosso: ma non sono le feste comandate, sono i giorni in cui la mafia (molti non la nominano piu’ o non la chiamano più cosi’) ha ucciso gli Uomini migliori che questa Regione e l’Italia intera abbia mai visto nascere.
29 luglio 1983: una strage. Una auto bomba viene fatta esplodere davanti all’abitazione di Rocco Chinnici, Capo dell’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, uccidendo lui, i Carabinieri della scorta Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta ed il portiere dello stabile di Via Pipitone Federico, Stefano li Sacchi.
Rocco Chinnici fu l’inventore del ‘pool antimafia’, chiamando accanto a sé giudici come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; ideò ed avviò per primo le indagini e le misure di prevenzione patrimoniali, strumento fondamentale di contrasto alle mafie. Fu un antesignano nel cogliere l’importanza del coinvolgimento sociale, impegnandosi con incontri e dibattiti finalizzati a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui temi della lotta alla mafia, coinvolgendo in particolare i giovani.
Per non dimenticare..
Tanti, purtroppo, dimenticano..
Noi non dimentichiamo..
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