ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

siAmo tutti Nicola Gratteri. Non lasciamolo solo! La storia…non deve ripetersi!

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.

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Così disse Giovanni Falcone …. e noi Eroi morti non ne vogliamo più, né in Sicilia né in Calabria né altrove!

Noi non abbiamo mai dimenticato, quella frase, quel periodo, quegli anni, quegli attacchi, il “corvo”, i colleghi invidiosi, i politici che “si lamentavano”, il prurito di qualcuno, lo schifo a cui abbiamo assistito.

Il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha coordinato una maxi operazione contro la ‘ndragheta che ha portato allo smantellamento di tutte le organizzazioni operanti nel Vibonese e facenti capo alla cosca Mancuso di Limbadi. Un blitz complicato che ha portato all’arresto di 334 persone grazie all’operato di 2.500 Carabinieri del Ros e dei Comandi Provinciali. L’operazione "Rinascita-Scott" è stata inoltre resa ancora più complessa da una fuga di notizie che poteva portare ad un suo annullamento. “Quando alcuni dei big di questa organizzazione ha saputo che il blitz sarebbe scattato abbiamo dovuto anticipare. E’ stata una operazione titanica”, ha commentato il Procuratore Gratteri. Quest’ultimo ha espresso anche molta preoccupazione e sconcerto per la capacità di corruzione della ‘ndrangheta: “Mai visto la potenza di una famiglia in grado di corrompere così le istituzioni”.

Quello che è preoccupante è stato L’ASSORDANTE SILENZIO DI PARTE DELLA STAMPA NAZIONALE. L'indagine Rinascita Scott della Dda di Catanzaro è "un'indagine che è uno spaccato dell'Italia, una cosa veramente enorme dove ci sono oltre 35 aziende sequestrate, rappresentati politici di tanti partiti, c’è la dimostrazione di come la 'ndrangheta sia entrata e si sia seduta negli apparati dello Stato e della Pubblica amministrazione", ma nonostante questo la solidarietà dal mondo politico è giunta solo da Lega, Pd e M5S "anche perchè i giornali nazionali hanno boicottato la notizia". Cosi' il procuratore Nicola Gratteri a "L'intervista di Maria Latella" su Sky Tg24. "Il Corriere della sera - ha aggiunto - ha portato la notizia alla ventesima pagina, Repubblica e la Stampa verso la 15ma - 16ma mentre Il Fatto quotidiano l'ha riportata in prima pagina, come L'Avvenire ed il Manifesto. Perché non lo so andrebbe chiesto ai direttori dei giornali. Non ho idea, fossi stato il proprietario di questi giornali mi sarei preoccupato, avrei chiesto. Quindi mi auguro che sia stata un svista ma sicuramente e' stato un 'buco' dal punto di vista giornalistico".

Inizia così l’isolamento …. e poi si continua con le …dichiarazione di qualche esponente politico come le vergognose affermazioni della sig.ra Enza Bruno Bossio, deputata nazionale del PD : “Gratteri arresta metà Calabria. È giustizia? No è solo uno show ! Colpire mille per non colpire nessuno. Anzi si. Colpire la possibilità di Oliverio di ricandidarsi”. Queste parole sono state postate da questa signora sulla sua pagina Facebook e poi rimosse. Ma la VERGOGNA rimane. E ci attendiamo che il partito di appartenenza la espella subito non prenda solo le distanze.

Allora, occorre certamente aspettare l’evoluzione dell’inchiesta e gli eventuali correlati processi. Ma noi stiamo con la Magistratura e con il Dott. Gratteri perché non è certo la politica ma la Magistratura che sta cercando di combattere una delle più pericolose organizzazioni criminali del nostro Paese.

Ci auguriamo di vedere tanti (!) “Politici” in prima fila a spalleggiare il Dott. Gratteri e tutte le Forze dell’Ordine impegnate in questa opera di “pulizia” con lo stesso coraggio e lo stesso impegno dimostrato da questi ultimi.

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.

Così disse Giovanni Falcone …. e noi Eroi morti non ne vogliamo più, né in Sicilia né in Calabria né altrove!

siAmo la Sicilia

 

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