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Centro di ricerca biomedica a Carini: entro gennaio il via ai lavori

E’ stato firmato il contratto per i lavori di costruzione del centro di ricerca Ri.med a Carini che sarà grande circa 25.000 metri quadrati e impiegherà fino a 600 persone. L’Ati che si è aggiudicata l'appalto, composta da Italiana Costruzioni S.p.A. (mandataria), Gemmo S.p.A., Isa S.p.A. e T.AM.CO. S.r.l., dovrà aprire il cantiere entro gennaio e concludere l'opera entro due anni.

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Si tratta di un risultato importante che avvicina l’obiettivo di realizzare in Sicilia uno dei più significativi investimenti pubblici nel Mezzogiorno d’Italia. Il settore di azione, inoltre, è di importanza, coinvolge competenze professionali molto qualificate e asset tecnologici tra i più innovativi. Insomma, una scommessa ambiziosa".
L’importo complessivo dell’appalto è di circa 113 milioni di euro, comprensivo di laboratori, uffici amministrativi, auditorium, ambulatori, parcheggio e foresteria. L'edificio sarà dotato di un laboratorio di biologia strutturale, laboratori di ricerca di ingegneria biomedica, neuroscienze e di imaging molecolare, strutture per studi preclinici in vivo, laboratori per lo sviluppo di vaccini e laboratori centrali comuni con apparecchiature di ultima generazione, per lo sviluppo di nuovi dispositivi e tecniche di medicina rigenerativa che potranno un giorno rendere obsoleti i trapianti d’organo. Avrà uno staff di circa 600 addetti. Si aprono quindi possibilità di lavoro per ricercatori, tecnici, borsisti, amministratori, assistenti, addetti alla gestione degli animali, personale di servizio, ingegneri IT etc.. Molti altri, inoltre, potrebbero trovare un'occupazione nell'indotto che la struttura aiuterà a sviluppare.
La notizia dell’avvio dei lavori, chiude un percorso iniziato quasi nove anni fa con la pubblicazione del concorso internazionale per la progettazione del centro di ricerca, cui è seguita l'approvazione dei progetti preliminare, definitivo ed esecutivo e la pubblicazione del bando di gara a procedura ristretta per l’affidamento dei lavori di costruzione.
"È un importante traguardo - commenta il sindaco Giuseppe Monteleone - raggiunto dopo tante vicissitudini, cui ha contribuito - in alcune fasi dell’iter tecnico burocratico - il nostro eccezionale ufficio comunale dei lavori pubblici. Una grande opportunità non solo per il rilancio economico del nostro territorio, frutto della collaborazione sinergica tra pubbliche istituzioni e Fondazione Rimed, ma anche di rilancio culturale perché in prospettiva della attivazione del centro Ri.med sarà presto stipulata una convenzione, il cui schema è stato già approvato dalla giunta comunale, tra Università degli Studi di Palermo e Comune di Carini per l’istituzione nel nostro Comune di corsi universitari, master e summer school che animeranno il nostro centro storico".
Contestualmente alla costruzione del centro di ricerca saranno diversi gli interventi realizzati nel territorio di Carini. "Da alcuni mesi - continua il Sindaco - è attivo presso l’assessorato regionale dei lavori pubblici un tavolo tecnico tra Regione, Comune di Carini, Anas e Città Metropolitana per garantire un’adeguata rete viaria di accesso al realizzando centro di ricerca. Sarà adeguatamente allargata la sede stradale che parte dalla statale 113 all’altezza dello Stop& Go fino al centro storico di Carini in parte con finanziamento della Città metropolitana e in parte con finanziamento regionale e la via Ponticelli alla cui redazione dei progetti concorre il nostro ufficio dei lavori pubblici. Infine sarà realizzata la fognatura che si allaccerà al ramo fognario di via Mattarella".

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