ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

Coronavirus: anche in Sicilia le prime misure precauzionali.

Per noi di siAmo la Sicilia la Cina ha avuto un comportamento delinquenziale.

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Dopo l’emanazione del decreto-legge da parte del Consiglio dei ministri contro il Coronavirus, anche in Sicilia sono sospese gite e viaggi d’istruzione. A ribadirlo è stato l'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Lagalla.
«A partire da oggi sono sospese le uscite didattiche e i viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero. Questo è stato deciso dal Consiglio dei Ministri ieri per evitare la diffusione del Coronavirus».
«Si tratta di una misura precauzionale – spiega Lagalla - per la quale si chiede ai dirigenti scolastici la massima collaborazione. Tengo molto a rassicurare le famiglie perché come già dichiarato ieri dall’assessore Razza, in Sicilia non ci sono ragioni di allarme ma è necessario e nostro dovere adottare le giuste misure di prevenzione in linea con le direttive nazionali e con le coerenti conclusioni della Unità di crisi regionale che in tale direzione si è già espressa nella riunione di ieri a Catania».
Certo, occorrerà con molta responsabilità affrontare questa emergenza senza creare psicosi e coinvolgere anche le famiglie per fare il punto della situazione, anche perché ci sono impegni già presi dal punto di vista economico per finanziare questi viaggi di istruzione. Ma occorre essere comunque inflessibili per salvaguardare la salute dei nostri studenti e dei docenti, seguendo le disposizioni ministeriali.

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Intanto ricordiamo quali sono le misure da adottare per il virus Covid-19 (Coronavirus).
Intanto siAmo la Sicilia stigmatizza il comportamento delinquenziale adottato dalle autorità cinesi che sembrerebbe fossero a conoscenza del Coronavirus ben prima di avvertire il mondo del rischio - contagio. Infatti, come riporta il Corriere.it, il Presidente Xi Jinping il 3 febbraio in un discorso ai dirigenti del partito comunista aveva detto: “Il 7 gennaio ho dato ordini verbali e istruzioni sulla prevenzione e il contenimento del Coronavirus”.

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In pratica la Cina ha taciuto, perdendo tempo prezioso, agli inizi dell’emergenza. Un comportamento criminale.
Le misure per difendersi dal Covid-19 passano anche attraverso i comportamenti delle persone, che devono essere basati su informazioni corrette. Ora che il virus circola in Italia, diventa ancora più importante seguire le misure raccomandate da Ministero della Salute, Istituto superiore di Sanità, Società scientifiche e ordini professionali.
COME SI TRASMETTE Così come la semplice influenza, il nuovo Coronavirus si diffonde entrando nelle alte vie respiratorie (naso e bocca) attraverso le goccioline che le persone emettono quando tossiscono, starnutiscono o semplicemente parlano. La diffusione di germi e virus avviene attraverso nuclei evaporati da goccioline o in pulviscolo, attraverso l’aria, nella stessa stanza o anche a una certa distanza, specifica il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo sul suo sito.
DISTANZA DI SICUREZZA Per questo motivo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e l’Ecdc (Centro europeo per il controllo delle malattie) indicano di tenersi ad almeno 1 metro di distanza da individui che hanno la febbre, tossiscono o starnutiscono. Stare a distanza serve per non respirare le goccioline proiettate nell’aria da chi è infetto.
EVITARE DI TOCCARSI OCCHI, NASO E BOCCA Con le mani si toccano molte superfici che possono essere contaminate dal virus. Se si toccano occhi, naso e bocca con le mani contaminate si può trasferire il virus dalle superfici a sé stessi.
LAVARSI LE MANI con acqua e sapone o con disinfettanti a base di alcol e asciugarsi con cura strofinando palmi, dorsi e l’interno delle dita serve ad evitare un eventuale contagio. Secondo l’Oms la formula dei disinfettanti in gel ha meno efficacia rispetto a quelli che contengono alcol tra il 60% e il 95%.
LA MASCHERINA Pensare di proteggersi dal virus solo usando la mascherina è un errore. In realtà secondo gli esperti va usata quella del tipo FPP3 solo se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate.
PERCHÈ EPIDERMIDE A RISCHIO IN AEREO I dermatologi avvertono in particolare chi viaggia: «La pelle può costituire un ricettacolo di germi potenzialmente pericolosi e a questi possono aggiungersi virus e batteri con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici», spiega Gabriella Fabbrocini, direttore di Dermatologia e Venereologia dell’Università Federico II di Napoli. Che sottolinea come e perché la nostra epidermide potrebbe essere a rischio Coronavirus soprattutto prendendo spesso l’aereo. «I viaggiatori affrontano in modo superficiale l’igiene delle mani, pensiamo ai braccioli delle sedie, le maniglie dei bagni, i banchi dei check-in, che vengono toccati ogni giorno da milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo. Solo il 20% di chi transita negli scali ha mani pulite, ossia lavate nell’ultima ora. Il rimanente 80% è potenziale diffusore di patogeni nel tempo che intercorre tra un volo e l’altro.
NON MANGIARSI LE UNGHIE E LE PELLICINE affinché non si creino microferite. Infine, maggiore attenzione per chi soffre di dermatite atopica e ha una pelle infiammata e quindi a rischio di contrarre le comuni infezioni.
Maggiori informazioni su http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
siAmo la Sicilia

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