ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

Palermo 15 luglio 2020: un violento nubifragio mette in ginocchio la città. Strade allagate, macchine sommerse e locali danneggiati.

E non vorremmo che anche questa volta finisca tutto a tarallucci e vino.
VOGLIAMO NOMI E COGNOMI DEI RESPONSABILI.

 

108048320 1435594089962943 4833204174589122566 n
Era previsto? Anche se per tutta la mattinata il sole splendente aveva forse tratto in inganno qualcuno, nel primo pomeriggio, come parzialmente previsto, un violento nubifragio si è abbattuto su Palermo causando notevoli danni. Disagi in vari quartieri e anche in molti paesi della Provincia, sottopassaggi totalmente invasi dall’acqua, macchine distrutte o inutilizzabili, automobilisti impantanati e locali commerciali allagati con danni notevoli.
In un primo momento si parlava di due morti ma, per fortuna, dopo il duro lavoro dei vigili del Fuoco, della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine non si registrano dispersi e decessi.

109764307 1435593976629621 7239035253661373245 n
Ma è stato solo un caso, soltanto un caso.
Certamente si è trattato di un fenomeno non comune e di dimensioni inaudite ma non si può assistere silenti a questo scempio.
Palermo non lo merita.
I Palermitani non lo meritano.
E vogliamo nome e cognomi dei responsabili. Non per metterli alla gogna ma perché ognuno si assuma le proprie responsabilità, paghi e PERCHE’ SI FACCIA TESORO DELL’ACCADUTO AFFINCHE’ NON SI RIPETA PIU’.
Certamente si è registrata una precipitazione eccezionale ma bisogna precisare alcune cose.
Bisogna dire che a Palermo la manutenzione delle strade, degli scarichi, dei tombini è assolutamente carente, che l’immondizia a volte ed in alcune zone regna sovrana e che appena c’è un acquazzone succede di tutto e di più.
Bisogna dire che a Palermo gli alberi si potano poco e male con una lentezza non degna di una Metropoli, che ci sono cantieri infiniti ed indefiniti.
Bisogna dire che a Palermo, una delle Città più belle del mondo, è amministrata male e sconta decenni di incurie, di mala gestione, di inefficienze e di incompetenze.
Bisogna dire che la città è in uno stato pietoso e, finita l’emergenza, bisognerà individuare le responsabilità a carico degli amministratori.

109828353 1435594006629618 600936281688573097 n
Perché chi dovrebbe pulire le strade non pulisce?
Perché chi deve curare il verde pubblico non lo cura?
Perché nei maledetti sottopassi di Viale Regione Siciliana (progettati da chissà quale ingegnere incompetente) non si mettono dei sensori collegati ad un sistema di segnalazioni e di allarme che impedisca l’accesso in condizioni estreme?
Perché nei maledetti sottopassi di Viale Regione Siciliana non si installa un sistema di pompe idrovore che entrino in funzione in casi di emergenza?
Perché?
Ci dissociamo dalle urla di sciacalli, nazionali e locali, che forse si auguravano non due ma duecento morti per potere, in mancanza di altri argomenti validi, iniziare le loro (mai cessate) campagne elettorali (spesso inutili) sparando su tutto e su tutti mentre ancora soccorritori e Forze dell’Ordine spalano fango e liberano le strade ma PRETENDIAMO (sembra si apriranno anche delle inchieste) che i responsabili di questo disastro, politici, amministratori, funzionari e affini, vengano individuati e paghino per le loro mancanze ed incompetenze.
Perché stavolta solo per caso, per l’abnegazione dei cittadini, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine e, forse, sotto la protezione di Santa Rosalia, non piangiamo i morti.
Ma rischia di morire la dignità di una Città che non merita tutto questo.
E se devono saltare delle teste, che saltino!
siAmo la Sicilia

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il nostro sito utilizza i cookies per offrire la migliore esperienza di navigazione

Utilizzando il presente sito web l'utente accetta questo uso di cookie.