ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

Scandalo nella sanità siciliana.
Una vergogna infinita.
Dati falsi sulla pandemia. Tre arrestati e indagato l’Assessore Razza

Razza 1

I numeri sull’incidenza della pandemia in Sicilia sono tutti da riconsiderare. Stamattina è esploso uno scandalo a seguito di un’inchiesta della Procura di Trapani nata grazie ad una indagine dei Carabinieri.
L’accusa è di falso materiale e ideologico per sei indagati compreso l’assessore regionale alla sanità Razza e i Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani hanno eseguito arresti e perquisizioni su disposizione del Giudice delle indagini preliminari di Trapani Caterina Brignone e dei PM Sara Morri e Francesca Urbani. Una indagine coordinata dal Procuratore Maurizio Agnello e che è nata da una inchiesta dei Carabinieri trapanesi che riguardava alcuni laboratori d’analisi di Alcamo (TP).
Le intercettazioni ambientali hanno fatto venire a galla una verità sconcertante: i dati sulla diffusione del Covid 19 e sui decessi avvenuti negli ospedali a far tempo dal mese di novembre dello scorso anno e fino al 19 marzo 2021 sono stati falsati. Analogamente sono risultati non corrispondenti al vero i dati relativi ai ricoveri in terapia intensiva, ai tamponi effettuati e ai relativi esiti.
Perché è stato fatto tutto questo?

spalmiamoli

Sembrerebbe per non far emergere che invece la situazione relativa alla diffusione del Covid 19 in Sicilia fosse estremamente preoccupante o, forse, per coprire lacune del sistema sanitario isolano.
Il capo del Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, la dirigente Maria Letizia Di Liberti, e due collaboratori, Emilio Madonia, dipendente della Società “Pricewaterhousecoopers Public Sector srl” e il funzionario regionale Salvatore Cusimano, (nipote della Di Liberti), sono stati posti agli arresti domiciliari.
All’attuale assessore alla salute Ruggero Razza oggi è stato notificato un invito a comparire con avviso di garanzia. Risulta indagato anche il suo vicecapo di gabinetto Ferdinando Croce e il funzionario che inseriva i dati sul server Mario Palermo.
Scandaloso.
In una delle intercettazioni Razza ha detto alla Di Liberti, che comunicava alcuni dati relativi a deceduti per Covid “I morti? Spalmiamoli un po’”.
Spalmiamoli un po’, come se fosse nutella!
Un disastro nella gestione dell’emergenza.
Qui, secondo le accuse, si è giocato con la salute e con la vita dei Siciliani da parte di personaggi senza coscienza e senza scrupoli.
Un disastro nella sanità che si aggiunge al fallimento dell’amministrazione Musumeci in Sicilia.
Probabilmente la Sicilia avrebbe avuto bisogno, in più di un’occasione, di misure di contenimento più restrittive e c’è il fondato dubbio che la diffusione della pandemia nell’Isola sia collegata anche a ciò che è stato erroneamente comunicato e cioè a dati non corrispondenti alla reale situazione.
È un fatto gravissimo e l’inchiesta promette ulteriori sviluppi.
Intanto l’Assessore Razza, fedelissimo di Musumeci, si è dimesso. Secondo noi in tanti dovrebbero … seguire il suo esempio. Questo Governo Regionale, lo ribadiamo, è stato un completo fallimento e non solo nella gestione della pandemia.
siAmo la SIcilia

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