ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

È venuto a mancare un grande Uomo e un grande Magistrato: Alfonso Giordano.

Giordano, classe 1928, era entrato in magistratura nel 1952. Dopo diversi incarichi era rientrato a Palermo come Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale. In seguito passò alla prima sezione civile del Tribunale di Palermo e - va sottolineato - dopo il rifiuto di diversi colleghi accettò di presiedere la corte del primo indimenticabile maxiprocesso alla mafia.

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Un dibattimento con 475 imputati scaturito dalle inchieste del Pool Antimafia, di cui facevano parte Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Successivamente divenne Presidente della prima corte di Assise di Palermo. Il maxiprocesso iniziò a Palermo il 10 febbraio 1986 e la corte lo portò a termine, superando anche gli innumerevoli ostacoli procedurali sollevati dai difensori degli imputati. Ricordiamo che nei confronti dello stesso Giordano venne avanzata la ricusazione. Il verdetto fu emesso dopo una camera di consiglio durata 35 giorni e si concluse con condanne a 19 ergastoli, 2.665 anni di reclusione e 11 miliardi di lire di pene pecuniarie inflitte ai vertici di Cosa nostra. La sentenza, al termine dei tre gradi di giudizio, fu in massima parte confermata dalla Cassazione nel 1992.
Il Presidente della Repubblica lo ha insignito, subito dopo il pensionamento, della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.
Grazie Presidente Giordano!
Non la dimenticheremo mai!

SiAmo la SIcilia

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