LA DEVASTAZIONE CHE NON AVREMMO MAI VOLUTO VEDERE E CHE LA SICILIA NON MERITA.
UNA REGIONE IN MANO A NESSUNO.
SOLO CHIACCHERE INUTILI E LA SICILIA, INTANTO, BRUCIA.
E nessuno parla di mafia, di criminalità, nessuno!

a

La Sicilia brucia, con danni incalcolabili. Rabbia e sofferenza in un mare di chiacchere inutili.
Perché con le chiacchere non si prevengono gli incendi e non si spengono nemmeno
Ogni anno lo stesso film, lo stesso copione. Anzi sempre peggio.
Magari cambia il regista, ma per il resto tutto tragicamente uguale.
Grande assente, la prevenzione.
Le immagini, tragiche, parlano da sole.
E poi….bla bla bla bla bla…

b
Come avviene quasi sempre quando qualcosa non va o non funziona il Presidente della Regione Musumeci scarica colpe e responsabilità sempre sugli “altri” o su “altro”: il caldo eccezionale, i piromani, addirittura i cittadini che hanno le loro responsabilità.
Ma presidente Musumeci il governo regionale invece cosa ha fatto?

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Il capo della Protezione Civile Nazionale Curcio ha detto con estrema chiarezza: "Le responsabilità nell'ambito di ciò che si fa contro gli incendi boschivi sono chiare" e ha aggiunto “le norme prevedono che la lotta attiva sia di competenza delle Regioni. E la lotta attiva non è solo spegnimento, ma anche sorveglianza, avvistamento”.
Quindi Presidente Musumeci mi sa che le responsabilità, oltre che certamente dei soggetti e dalle circostanze da Lei citate, sono anche e soprattutto della Regione Siciliana.
Intanto arrivano in Sicilia squadre di volontari provenienti da Emilia Romagna, Friuli, Veneto, Trento, Bolzano, Piemonte e Lombardia che rimarranno in Sicilia almeno fino al 10 agosto. Si tratta di personale esperto in antincendio, che in Sicilia …… non si riesce a reperire. Non si riesce a reperire tra gli operai forestali – al netto delle 19.000 (DICIANNOVEMILA) unità presenti, alcuni delle quali non hanno nemmeno cominciato per mancanza di risorse, e fra le quali ce ne sono circa 5.000 addette allo spegnimento, né tra i volontari.
Quello che manca fondamentalmente in situazioni d’emergenza, è il supporto della Regione. Musumeci in parte l’ha anche ammesso: “Abbiamo fatto ben due gare per dotare il servizio antincendio di nuove autobotti grandi e piccole. Ma sono state entrambe annullate. Questo provoca amarezza. Non si può andare avanti così”, ha dichiarato il governatore, puntando il dito contro i dirigenti regionali che dovevano allestire le contromisure e le azioni di prevenzione.

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Ma non basta puntare il dito, non basta.
Il Presidente Musumeci, con malcelata arroganza, cerca sempre di scaricare le colpe sugli “altri” o su “altro”. Non ha ascoltato i gridi di allarme provenienti da chi sollecitava il governo regionale a predisporre un adeguato piano di prevenzione sul rischio incendi, e di controllo del territorio.

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Sembrerebbe poi che non siano stati richiamati in servizio tutti i forestali a disposizione e che a causa della mancanza di personale alcune torrette di avvistamento erano scoperte, con conseguente ritardo nel lancio degli allarmi.
Spiace dirlo ma sembrerebbe che la tutela del nostro patrimonio ambientale non faccia parte dell’agenda politica del governo Musumeci

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Presidente Musumeci basta scarico di responsabilità: quando la casa brucia (è il caso di dirlo) bisogna darsi TUTTI da fare. Prenda atto del fallimento della politica ambientale del suo governo e metta in campo azioni concrete per evitare ulteriori disastri.

Immetta in servizio tutti i 18.700 (DICIOTTOMILASETTENTO) lavoratori della forestale che non sono ancora avviati, o che stanno per essere licenziati e predisponga un serio ed efficace servizio di avvistamento e sorveglianza in tutto il territorio regionale. E ricordi che, come ha detto il capo della protezione civile nazionale la lotta attiva agli incendi, ma anche l’avvistamento e la sorveglianza sono di competenza della Regione.
E poi nessuno parla di criminalità organizzata, di mafia?
Nessuno o quasi nessuno.
Nessuno si chiede cosa c’è di più semplice che acquistare, soprattutto se si dispone di ingenti risorse finanziarie (e ci pare di ricordare che la mafia ne dispone), di un terreno bruciato ed inutilizzabile per l’agricoltura e la coltivazione?
Nessuno si chiede se ci sia un piano criminale dietro a tutto questo?
Certo ognuno deve fare la propria parte, ma è inaccettabile sentir dire al Presidente della Regione che i primi a farla devono essere i cittadini, con la prevenzione.
Mentre l’efficientissimo governo regionale ha stanziato 134 milioni per prevenire le devastazioni e ne ha utilizzato solo 64 esauriti già a giugno.
Sembrerebbe poi che siano state congelate le ferie di 400 dipendenti dell'antincendio fino al 10 agosto, dopo di che i forestali dell’antincendio potranno tranquillamente andare in vacanza!
Il Presidente Musumeci non ha mai pronunciato la parola mafia, speculazione, affari, né parlato di altro.
Presidente ma se lo ricorda cha siamo in Sicilia?
Incredibile.

E intanto bla, bla, bla, bla, bla….
E intanto la Sicilia continua a bruciare.

Ce lo ricorderemo e le Siciliane e i Siciliani se lo ricorderanno.

SiAmo la Sicilia

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