ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

Scandalo Monterosso  shhhh…. silenzio

Silenzio….shhhh
Come mai nessuno parla dello scandalo Monterosso? Nessuno!! Anche gli specialisti del comunicato stampa indignato e talebano e i “moralizzatori” di professione!

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Cattura 1


E Crocetta? Il Presidente “Rivoluzionario”  mentre rivendica meriti (?) di fronte all'operazione che ha portato ai domiciliari il “boss” dell'Anfe Paolo Genco, tace sul caso Monterosso: il suo segretario generale Patrizia Monterosso, da oggi è una imputata, con un’accusa  pesantissima  di un mega-peculato da undici milioni di euro (UNDICI MILIONI DI EURO), insieme con l'altra dirigente Anna Rosa Corsello.

Corsello 1

Crocetta non solo sceglie di non usare per il suo braccio destro  toni e  argomenti “rivoluzionari”  e con i quali ha costruito l’impalcatura di  una moralità rivelatasi spesso traballante ma non ritiene di chiedere al suo più stretto, fidato e - da lui difeso - collaboratore un passo indietro. Almeno nella mai rimpianta prima repubblica cio’ avveniva.


Ma Crocetta ringrazia tutti, Guardia di Finanza  e Procura, ma solo quella di Trapani.
Non ringrazia invece la Procura di Palermo che ha indagato sulla Patrizia, il suo  “alter-ego”  la dirigente che di fatto è andata a processo scegliendo il rito abbreviato.
Nessun ringraziamento ai pubblici ministeri palermitani per una inchiesta che punta a provare l'esistenza di un danno alle casse pubbliche, a quelle dei  siciliani.

Ma come presidente? Da quattro anni lei ha disorientato commentatori e osservatori, puntando il dito ora a destra, ora a sinistra, contro qualche delinquentello di provincia o qualche ladro di polli. Si è mostrato duro in alcune occasioni censurando, riunendo a più riprese la giunta per deliberare la costituzione parte civile in processi sparsi in tutta l'Isola e dei quali la maggior parte dei siciliani non sa assolutamente nulla!
Come mai la Regione Siciliana non si costituisce parte civile per lo  scandalo del presunto peculato contestato dalla Procura alla Sig.ra Monterosso?
E dove sono finiti tutti i moralizzatori del suo cerchio magico?
Dove sono finiti i sostenitori di quella “legalità” che va a braccetto con lo sviluppo?
E come mai tacciono gli esponenti del Partito democratico, perfino le “opposizioni”?

crocetta monterosso toghe624
Presidente è imbarazzante il suo silenzio…assordante…
Invece sul caso Genco il suo megafono lo abbiamo sentito!
Lei si è assunto meriti che persino il più sfegatato “megafonista” farebbe fatica a identificare. Perché durante il suo governo l'Anfe ha regolarmente svolto le proprie attività, ha regolarmente partecipato ai bandi, ha regolarmente e – sembrerebbe legittimamente – ottenuto contributi e finanziamenti.
Quale è il  risultato della moralizzazione di Crocetta?

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La “rivoluzione” nella quale nessuno si accorge di niente. La vicenda che ha portato a processo Patrizia Monterosso e Anna Rosa Corsello si sviluppa tutta all’interno del suo governo.
E rappresenta il fallimento della Formazione professionale ai tempi di Crocetta.
Rappresenta il fallimento del governo dei moralizzatori. Il peculato contestato sarebbe legato infatti ad atti e comportamenti risalenti all'ottobre del 2013, dopo l'avvento di Saro Crocetta da Gela.
E l'altro dirigente, Anna Rosa Corsello, che ha scelto il rito ordinario, è stata scelta da Crocetta in questi anni per guidare contemporaneamente due dipartimenti-chiave:Lavoro e  Formazione.
Dopo che quest'ultimo dipartimento (Formazione), a parte qualche breve parentesi, per anni era stato il regno di Patrizia Monterosso e poi di altri dirigenti tra cui la stessa Corsello. Anni di scandali in serie, e di controlli evidentemente blandi o distratti, gli ultimi dieci di Formazione in Sicilia. Scandali svelati dalle Procure penali e contabili (dal caso Genovese a quello del Ciapi) compreso il caso degli extrabudget che ha già portato a pesanti condanne della Corte dei conti. Anche per Patrizia Monterosso da poche ore a processo pure per peculato.
Sono solo accuse finora, per carità….tutte da dimostrare.
Ma il vero “caso” caro Presidente non è a Trapani ma dentro “casa” sua…

siAmo la Sicilia

Lo ricordiamo sempre: diceva il Grande Paolo Borsellino che “La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello”.

Le Siciliane e i Siciliani non lo dimenticheranno.

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