ASSOCIAZIONE “siAmo la Sicilia”.

LA PARADOSSALE E GROTTESCA NOMINA DI NELLO MUSUMECI QUALE COMMISSARIO PER L’EMERGENZA INCENDI

È di qualche giorno fa la notizia che il Governo Nazionale ha nominato il Presidente della Regione Nello Musumeci, commissario delegato per fronteggiare l'emergenza dovuta ai numerosissimi roghi che nell'ultimo mese hanno colpito molti Comuni della Sicilia. Il provvedimento, firmato dal capo della Protezione civile Curcio, segue la delibera del Consiglio dei Ministri del 26 agosto 2021 con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza, che durerà sei mesi, in conseguenza dell'eccezionale diffusione degli incendi boschivi.
Siamo senza parole: legittimo per carità e rientra nella prassi amministrativa, ma restiamo senza parole. Quasi grottesco.

foto 1


Evidentemente il Governo nazionale non ha tenuto conto neppure minimamente del fallimento della politica di prevenzione e contrasto agli incendi messa in atto dal governo regionale presieduto da Musumeci e i disastri avvenuti nell’Isola ne sono tragica testimonianza.
Le opere di prevenzione, come abbiamo, in buona compagnia peraltro, avuto modo di stigmatizzare più volte, sono state insufficienti e, spesso, avviate oltre il termine in cui dovevano essere completate. La conseguenza è che sono risultate quasi sempre totalmente inutili. La “macchina antincendio” si è mossa con enormi ritardi e difficoltà a causa della atavica mancanza di risorse umane e mezzi adeguati.
Per non parlare delle onerosissime operazioni di spegnimento con mezzi aerei che non sono state in grado di fronteggiare i numerosi roghi divampati in diverse parti della Sicilia. La madre di tutti i problemi resta il mancato coordinamento tra tutti gli addetti allo spegnimento.
I numeri del disastro sono da brivido: da gennaio 2021 sono andati in fumo quasi 80.000 ettari con danni incalcolabili all’ambiente, alle aziende (alcune totalmente in rovina) alle colture, spesso interamente devastate dalle fiamme, agli animali (tantissimi morti carbonizzati) alle abitazioni (interi paesi in pericolo), al turismo (tanti siti di grande pregio ambientale rovinati per sempre o per anni e anni).
Come avviene quasi sempre quando qualcosa non va o non funziona il Presidente della Regione Musumeci ha nelle settimane passate, scaricato colpe e responsabilità sempre sugli “altri” o su “altro”: il caldo eccezionale, i piromani, addirittura i cittadini che hanno le loro responsabilità. Non ha parlato però di cosa avrebbe dovuto fare il governo regionale.
Lo stesso capo della Protezione Civile Nazionale Curcio ha ribadito con estrema chiarezza: "le responsabilità nell'ambito di ciò che si fa contro gli incendi boschivi sono chiare" e ha aggiunto “le norme prevedono che la lotta attiva sia di competenza delle Regioni. E la lotta attiva non è solo spegnimento, ma anche sorveglianza, avvistamento”.
Quindi crediamo che le responsabilità, oltre che certamente di altri soggetti, siano anche e soprattutto della Regione Siciliana.
Per quanto sopra accogliamo negativamente e con grande stupore la decisione del Governo nazionale che potrebbe sembrare quasi come un riconoscimento per una politica di prevenzione e contrasto dai risultati totalmente fallimentari che ha provocato danni purtroppo in molti casi irreparabili.
Le Siciliane e i Siciliani non dimenticheranno.
Questo e tanto altro.
SiAmo la Sicilia

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il nostro sito utilizza i cookies per offrire la migliore esperienza di navigazione

Utilizzando il presente sito web l'utente accetta questo uso di cookie.